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V PER VENDETTA |
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"ritorna Menconda Filho di 'Bacurau', e si crede già Brian de Palma" |
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Ai giorni nostri una studentessa in Brasile ascolta per dovere alcune registrazioni relative ai tempi della dittutatura e si appassione per il caso di un ex insegnate costretto a cambiare identità e del suo viaggio per ricongiungersi al figlio dopo la prematura morte della moglie. L'uomo è braccato da sicari governativi... Premio Oscar come "Miglior Film Straniero" e raccoglitori di altri premi al Festival di Cannes dove venne presentato in anteprima, "L'Agente Segreto" è un film del brasialiano Mendonca Filho, già co-autore di quello strano film di 7 anni fa, che era BACURARAU In maniera meno allegorica di quest'ultimo attacca quegli anni, anni '70, e il regime fascista, e lo fa tratteggiando alcune figure con tocco allo stesso tempo grottosco e realista: in testa il comandante corrotto della polizia del paese dove il protagonista ripara reinventandosi archivista, un poliziotto che si rende ridicolo spacciando un sopravvissuto dei campi di concentramento per un nazista rifugiato, ammirandone le cicatrici. Il tono grottesco eccede nella sequenza che vede la "gamba pelosa" mozzata, che dopo un'odissea passata anche dallo stomaco di uno qualo trigre, si "anima" e prende a calci magniacca e puttane (principalmente uomini) in un lupanare all'aperto. Il problema è che Mendonca Filho piazza una simile follia in un contesto molto meno "pazzo" del lavoro precedente, finendo con lo stridere con l'impianto principale, che potremo definire di rigore e ispirazione depalmiani, con tanto di split-screen, prospettive forzate e una sparatoria che squarcia membra e organi come in SCARFACE Bravo Moura nello sdoppiarsi, moltiplicarsi nelle varie identità e accurata la ricostruzione d'epoca. Buona regia, avendo come ispirazione uno dei migliori nomi della cosiddetta "Nuova Hollywood" (cui si strizza l'occhio a 360 gradi) ma il miglior de Palma resta ineguagliabile, e la durata è davvero eccessiva. [FB] |
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[iD] DI K. MENDONCA FILHO, CON W. MOURA, U. KIER, H. GUEDES, BRASILE/FRA, DRAM, 2025, 161', 2.39:1 |
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