F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





ROYA BEVERA NERVIA1 NERVIA2 VERBONE SASSO ARMEA ARGENTINA PRINO ARROSCIA IMPERO MARO DIANESE NEVA

 

 

CAPO SANT'AMPELIO
TORRE BERALDI
SANTUARIO DI MONTENERO
SASSO
SEBORGA
NEGI
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PRIMAVERA ESTATE

SPIAGGIA DEL GIUNCHETTO
SANTUARIO DELLLE PORRINE
MONASTERO DI SANT'ELIA
COLDIRODI
COLLETTA DI OSPEDALETTI
COLLE DI COLDIRODI

1/4    2/4    3/4    4/4

MAPPE NON DISPONIBILI

   
 

"Mentone-Ospedaletti-Coldirodi"

 

 

 COLDIRODI  (fino al 1882, Colla o Colla di Sanremo) è la frazione più vasta del Comune di Sanremo in provincia di Imperia, ed è posta sul crinale della collina (foto 1) che parte dal Capo Pino, al confine con Ospedaletti, a circa 250 metri sul livello del mare. Per la sua posizione è considerato uno tra i paesi con il clima più favorevole della Riviera dei Fiori. Il borgo è posizionato al limite ovest della città di Sanremo (foto 2 e a lato) sul crinale della collina che ha origine dal panoramico Capo Pino (foto 3,4). Confina ad ovest con Ospedaletti, a nord con i comuni di Seborga, Perinaldo, Ceriana e Bajardo. È la frazione del Comune di Sanremo con la maggior estensione.La storia del paese si intreccia fittamente con quella delle due cittadine rivierasche confinanti, Sanremo ed Ospedaletti. La sua fondazione si fa risalire al IX secolo, quando alcuni Cavalieri di Rodi naufragarono nei pressi di Ospedaletti. La vallata retrostante prese quindi il nome di Valle di Rodi, come ancora oggi è nota. Fino al XIII° secolo, le incursioni saracene nella Sanremo dell'epoca costrinsero gli abitanti a disperdersi sui monti circostanti, tra cui il colle della Val di Rodi, dove vennero fondati un castello (Castello Poggio Pino, sull'omonimo Capo Pino, dove ora è presente il Santuario della Madonna Pellegrina) e varie fortificazioni a carattere difensivo, sotto il dominio di Genova. Intorno al 1316, con la distruzione del castello, la popolazione si disperse nuovamente nei dintorni, distribuendosi in vari casolari e fondando numerosi piccoli casali. Dopo circa un secolo di riunirono nuovamente sul colle, costruendo nuovamente una torre difensiva, che durerà per circa due secoli prima di essere distrutta nel 1616. A tutt'oggi, la strada di circa 3 km che conduce dall'inizio dell'attuale Via Padre Semeria, sulla Via Aurelia, fino al centro di Coldirodi, sul tracciato della ex-mulattiera, è chiamata "Strada alla Colla". [FB]

 

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