F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        1 9 7 0        1 9 7 1        1 9 7 2        1 9 7 3        1 9 7 4      1 9 7 5        1 9 7 6        1 9 7 7        1 9 7 8        1 9 7 9        >

 

● ½





PENSIONE PAURA
IL GATTO
IL GATTO DAGLI OCCHI DI...
LA RAGAZZA DAL PIGIAMA...

IL MOSTRO
ENIGMA ROSSO
NERO VENEZIANO
E TANTA PAURA
TENTACOLI
HOLOCAUST 2000
<

THRILLER

T R A I L E R

   
 

"l'intreccio è deboluccio e la storia rischia più volte di smarrire la bussola"

 

 

Prostitute e clienti vengono trucidati da un misterioso assassino che lascia poi accanto ai cadaveri delle figurine della fiaba nera di Hoffmann "Pierino Porcospino". Le indagini riportano alla vicenda del sedicente Club degli Amici della Fauna e ad un fattaccio accaduto nelle sede medesima, a Villa Hoffmann. Un caso? Anzitutto, il titolo. Davvero: come può essere venuto in mente a qualcuno di intitolare un film "E tanta paura"? Perché quel "E" poi. Mistero. Se si considera inoltre il registro ridanciano e per nulla pauroso che connota anche i delitti, davvero non ci si capacita. Sceneggiata dal Bernardino Zapponi di  PROFONDO ROSSO  e condita di bizzarrie varie, la pellicola di Pietro Cavara si riconduce ad un giallo senza arte né parte, fotografato male e venato di erotismo: lo stesso commissario progressista coabita con una ex modella nera, un'infermiera fa autoerotismo in bagno dell'assistita prima di sbaraccare, i membri del club "Amici della Fauna" si intrattengono visionando cartoons pornografici e compagnia cantando. Caravanserraglio di tipi bislacchi affidati ad altrettanti caratteristi con le facce giuste (le ricordavo ancora a distanza di eoni). L'intreccio è deboluccio, la storia rischia più volte di smarrire la bussola, il prefinale con le deduzioni del commissario giunge senza i necessari preamboli e la storia d'amore di quest'ultimo con la modella è talmente posticcia da far dubitare che sia stata inserita solo per mettere un po' di carnazza sul fuoco. Sarebbe però ingeneroso riconoscere che con la rivelazione dell'identità dell'assassino si abbia almeno la sensazione di una pseudo-quadratura del cerchio. Michele Placido fa il simpaticone vestendo i panni a lui più consoni, Corinne Clery si concede con generosità e slinguazza con disinvoltura esponenti di entrambi i sessi. Ci sono poi il leoniano Wallach e quel Tom Skerritt che ritroveremo alla guida dell'Astronave Nostromo. [FB]

 

di P. CAVARA, CON M. PLACIDO, C. CLERY, T. SKERRITT, E. WALLACH, GIALLO, ITA, 1977, 90', 1.66:1