F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        1 9 8 0        1 9 8 1        1 9 8 2        1 9 8 3        1 9 8 4      1 9 8 5        1 9 8 6        1 9 8 7        1 9 8 8        1 9 8 9        >

 

●●●

I PREDATORI DELL'ARCA...
LUPO MANNARO AMERICANO
1997 FUGA DA NEW YORK
SOGNI D'ORO
EXCALIBUR
POSSESSION

BRIVIDO CALDO
BLOW OUT
L'ULULATO
L'ALDIL
FITZCARRALDO
SCANNERS
LA CRUNA DELL'AGO
IL POSTINO SUONA SEMPRE...
FANTASMA D'AMORE

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"l'unico Celentano veramente salvabile"

 

 

Fresco di nozze, un imbattutibile giocatore di poker accetta un'ultima sfida, prima di ritirarsi: sfidare "il Marsigliese", suo rivale di sempre. La partita va male per chi non sa perdere e qualcuno ci lascia la pelle. Tornato sotto forma di puro spirito, trattenuto dall'amore, cerca di trovare un nuovo marito alle neo vedova... Ricorda qualcosa, che so, a Jerry Zucker, Patrick Swayze e Demi Moore? A scanso di equivoci: il 99% del cinema di/con Celentano fa cagare. Si dovesse salvare uno che sia solo un film nella sua filmografia, potrei pensare a "Serafino" di Germi, ma poi direi: "Asso". Certo, preferire un film di Castellano & Pipolo ad uno di Pietro Germi potrebbe sembrare una bestemmia, e lo . Ma il film effettivamente pi godibile, nel suo tono surreale che raggiunge picchi insolitamente alti per una pellicola del "molleggiato". In cima alla lista dei momenti da conservare c' sicuramente la partita a poker, che se non avvicina neanche quello del Paul Newman ne  LA STANGATA  (e il Dio dagli occhi-blu-blu-blu-blu mi perdoni questo accostamento) ma comunque, a suo modo, altrettanto memorabile. "Il Marsigliese", arcinemico del protagonista, al quale trema l'orecchio quando sta bluffando un pezzo da conservare nelle teche, appartenente ad un'epoca che non verr mai pi. C' poi da dire due parole sul cast, che mette assieme un "mostro sacro" come Renato Salvatori ("Bretella") e una "divina" come Edwige Fenech: siamo negli anni '80, e i miti vanno per forza di cose ridimensionati: ci si accontenta di ci che si ha. Pippo Santonastaso perfetto nelle parti del ricchissimo banchiere "Luigi Morgan". Da ultimo, impossibile non sorridere dinanzi all'EGO gigantesco di Adriano, che (non so davvero quanti "colleghi" siano arrivati a tanto) giunge a calarsi 'modestamente' nei panni di... DIO! Riconosciamo anche Elisabetta Viviani, recude dai successi in Top Ten di "Heidi". Ah, gli anni '80! [FB]

 

di CASTELLANO E PIPOLO, CON A. CELENTANO, E. FENECH, R. SALVATORI, COM, ITALIA, 1981, 90', 1.66:1