F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





<        1 9 8 0        1 9 8 1        1 9 8 2        1 9 8 3        1 9 8 4      1 9 8 5        1 9 8 6        1 9 8 7        1 9 8 8        1 9 8 9        >

 

●●

IL PICCOLO DIAVOLO
TRAPPOLA DI CRISTALLO
CHI HA INCASTRATO ROGER...
DONNE SULL'ORLO DI UNA...
BEETLEJUICE
ESSI VIVONO

INSEPARABILI
MONKEY SHINES
IL SERPENTE E L'ARCOBALENO
FRANTIC
RAIN MAN
NUOVO CINEMA PARADISO
DANKO
BIRD

ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"Henenlotter ricorre all'allegoria del simbionte per trattare della dipendenza da droghe"

 

 

Una coppia di anziani coniugi non si da pace per la perdita di "Eylmer": un non meglio specificato inquilino che ospitavano nella vasca da bagno. Trattasi di un parassita anfibio che in cambio di cervelli freschi rimedia ai suoi proprietari "una vita senza dolori, problemi, solitudine, una vita di colori, musica ed euforia". Questo essere instaura il solito rapporto simbiotico con il nuovo proprietario che si è scelto. Penserà per lui e ricambierà la convivenza regalando al padrone di casa visioni lisergiche creando in lui una vera dipendenza... Dopo l'exploit di  BASKET CASE  quel simpatico pazzerello di Frank Henenlotter torna con un budget appena più consistente del film d'esordio (citato in un ridanciano cameo del vecchio protagonista in metropolitana) riuscendo ancora ad ottenere il massimo con il minimo, ma convincendo meno sul piano emozionale. Questa volta si ricorre alla allegoria del simbionte vermiforme per trattare il tema della dipendenza che riduce il protagonista in schiavitù al pari di un tossicodipendente. Quella che viene definita quasi lovecraftianamente "entità superiore che domina le menti, passata di proprietario in proprietario e vecchia quanto il mondo stesso" parla con voce profonda e in modo erudito ricorrendo spesso e sovente all'ironia. Ironia che si rifletterà anche in molte situazioni. "Devi proprio avere un mostro qui sotto" biascica il donnone che "rimorchia" il protagonista nella sudicia discoteca brulicante punkabestia dai crestoni fluorescenti spruzzati con l'aerografo: una frase che assume ben'altra valenza per noi spettatori che ben sappiamo cosa nasconda indosso e che precede uno dei momenti più "spinti" della pellicola. Un lavoro più curato rispetto al lavoro che l'ha preceduta nell'aspetto tecnico, la cui pecca più rilevante viene però dal ritmo: troppo lento, parossistico e a tratti estenuante. Alcune facili metafore falliche verranno riprese da Henenlotter nel delirante e divertentissimo  BAD BIOLOGY  [FB]

 

[ID] di F. HENENLOTTER, CON R. HEARST, G. MCDONALD, J. LOWRY, HORROR, USA, 1988, 82', 1.85:1