F A B I O B O R E L L I  H O M E                        R E C E N S I O N I C I N E M A                         T E M P O L I B E R O B I K E





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IL PICCOLO DIAVOLO
TRAPPOLA DI CRISTALLO
CHI HA INCASTRATO ROGER...
DONNE SULL'ORLO DI UNA...
BEETLEJUICE
ESSI VIVONO

INSEPARABILI
MONKEY SHINES
IL SERPENTE E L'ARCOBALENO
FRANTIC
RAIN MAN
NUOVO CINEMA PARADISO
DANKO
BIRD

ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO

COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"né carne, né pesce"

 

 

Storia d'amore partita dall'infanzia e si ritrovano, dopo essere diventati marito e moglie, in aula di tribunale per la procedura di divorzio. Lui, psicanalista, non vuole, lei lo ignora non volendone più sapere nulla. Lei ha un altro uomo: si tratta poi di un suo paziente, per di più omosessuale latente. Acquista una pistola... Ammetto: non so bene perché abbia recuperato "Caruso Pascoski di Padre Polacco" dato che davvero non ho mai apprezzato l'umorismo di Francesco Nuti, comico toscano nato con i "Giancattivi" e buono solo per qualche gag estemporanea. Il cinema crepuscolare di Francesco Nuti che qui fa di tutto: scrive (col fratello Giovanni) e canta sue canzoni (la celeberrima "Puppe a Pera"!) che introduce qui la statunitense Clarissa Burt (qui doppiata da Simona Izzo) che poi vide fiorire una carriera televisiva, e poi addirittura di rappresentanza dell'Italia nel mondo (!) Insomma, le buone frequentazioni pagano. "Anni e anni per risolvere il mio problema, le sono veramente grato!" gli dirà Ricky Tognazzi. In realtà poi i due si riprenderanno, da amanti però. Ma la storia inizia a girare a vuoto ben presto. Anche la gag della toilette delle donne alla lunga stanca, e il protagonista un po' Benigni e un po' Moretti, alla fine si va a collocare in quella zona grigia altrimenti detta "né carne né pesce". L'appuntato scrive sotto dettatura: "psic'analista" e 'Caruso' che si allena a fare De Niro in  TAXI DRIVER  non bastano a salvarci dall'abbiocco. Si dorme della grossa, con un bel mal di testa, compreso nel prezzo. La colpa è principalmente di una sceneggiatura debolissima, con personaggi come la Burt (alla quale va riconosciuto comunque un discreto sex-appeal) che paiono schizofrenici. Veronesi, non pago di queste non-sceneggiature avrebbe poi iniziato carriera propria, sdoganando poi Pieraccioni. E se già si disprezava Nuti, con quello si toccò veramente il fondo. [FB]

 

[CELIA ] di ANN TURNER, CON R. SMART, N. EADI, V. LONGLEY, DRAMMA, USA, 1988, 99', 1.85:1