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MEMENTO
THE GIFT
UNBREAKABLE

L'UOMO SENZA OMBRA
AMERICAN PSYCHO
FREQUENCY
BATTLE ROYAL
FINAL DESTINATION
I FIUMI DI PORPORA
BW2 IL LIBRO DELLE STREGHE
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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"ritorno di Romero, dopo anni di inattività, per un film poco riuscito"

 

 

"Bruiser" è il nome di una rivista di tendenza dove lavora un impiegato che investito tutto in azioni drogate, deluso dal sogno americano. Una serie di premonizioni terribilmente realistiche lasciano presagire una recrudescenza della violenza repressa dello yuppi mancato. Un mattino, si risveglia senza volto, con un'inquietante maschera impersonale bianca al suo posto. Così celato darà sfoggio all'aggressività latente... Il film che ha segnato il ritorno di George A. Romero, lasciato inspiegabilmente parcheggiato in panchina dopo un contratto con la Universal, film realizzato grazie al benemerito Canal Plus francese, è una pellicola sbalestrata, indecisa sulla strada che vuole prendere. Tra  EDMOND  e un qualunque revenge-movie (mi viene in mente il ben più solido  DARKMAN  di Sam Raimi) l'autore de  LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI  esplora con anticipo pionieristico il disastro finanziario dell'America odierna.  "Ho mangiato tutta la merda che mi hanno presentato" borbotta il protagonista, dopo che ne ha subite di ogni. Ce ne sarà quindi anche per la moglie fedifraga, l'amico che l'ha derubato, la vendetta andrà consumata verso chiunque l'abbia tradito, tradendo in primis la sua fiducia. Dopo un discreto avvio che lascerebbe intendere ben altri sviluppi, si sfocia in una certa ripetitività delle azioni dell'antieroe e nell'ultima parte, "Bruiser" diventerà una sorta di remake de  FANTASMA DEL PALCOSCENICO  di De Palma che nulla aggiunge a a quanto firmato dal cineasta oggi sparito. Più che un film di Romero pare più un film di Brian Yuzna, un Yuzna poco convinto. Peter Storemare fuori controllo, gigioneggia alla grande nel ruolo del capo della rivista, ma almeno riesce ad essere un po' più incisivo di un protagonista che anche senza maschera appare piuttosto inespressivo. Sottotesto politico ben presente anche qui, trattandosi di un'allegoria dei danni causati dall'edonismo. [FB]

 

[ID] di G. A. ROMERO, CON J. FLEMYNG, P. STORMARE, L. HOPE, HORROR, USA, 2000, 95', 1.85:1