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FREAKS
LA MUMMIA
M IL MOSTRO DI DUSSELDORF




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COMIC THRILLER DRAMA

T R A I L E R

   
 

"primo lavoro sonoro per un Fritz Lang, già culto cinefilo"

 

 

Nove minori spariscono nel nulla senza lasciare traccia. La popolazione spaventata preme la polizia che si adopera in una serie di retate indiscriminate creando malcontento e tensioni anche presso gli "stati generali riuniti" della malavita che così si adopereranno a catturare per primi il maniaco e levarlo di mezzo... Prossimo al tramonto della Repubblica di Weimer, Fritz Lang, un regista austriaco già famosissimo nel periodo del muto avendo firmato uno dei lavori fondamentali e ancora oggi oggetto di culto cinefilo come "Metropolis", abbraccia anche lui il sonoro firmando un altro lavoro destinato a durare: "M Il Mostro di Dusseldorf". Psicosi, cultura del sospetto, giustizia sommaria sono gli ingredienti di quello che può essere a ragion venduta il primo vero film sulla figura di un serial killer (assassino di bambini, peraltro). Regia innovativa (guardare come la cinepresa avanza oltre le scale verso la stanza dell'ultima preda del "mostro", nei primi minuti). Su tutto è notevole la metafora che Lang opera, con una sorta di magica premonizione, sul nazismo che avrà da venire di lì a poco ("i malati devono morire") facendo dell'appendice processuale un apologo sulla pena di morte. Peter Lorre parla ma ancora strabuzza e rotea i bulbi oculari com'era in uso nel cinema che ancora non utilizzava il sonoro, ma anche per questo crea un assassino i cui tic e movenze non si scordano facilmente. Prolisso, ma innegabilmente avanti sui tempi, nonché -come già detto- precursore della figura del killer seriale nel cinema, si capisce perché "M" sia da molti considerato come il capolavoro dell'espressionismo tedesco. L'espressionismo giocava infatti su quelle ombre e chiaro-scuri che qui lasciano un segno indelebile nell'immaginario assai più rispetto ad un eccesso di dettagli che presto avrebbe preso il sopravvento. La filastrocca, il motivetto fischiettato (Grieg?) valgono più di qualunque scena slasher. [FB]

 

[M.] DI F. LANG, CON P. LORRE E G. GRUNDGENCS, DRAMMA/THRILLER, GERMANIA, 1932 (1931), 117', 1.33:1